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venerdì 7 maggio 2010

Uccide la moglie e si toglie la visa

Ennesima tragedia familiare questa notte a Trenuciddi, frazione alle porte di Darnò.
Antonio Maddugno, un operaio di 47 anni ha ucciso nel sonno la moglie, Concetta Macchellaria di anni 46.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti pare che l'uomo abbia sferrato un mal calcio alla malcapitata consorte. Il bersaglio dell'uomo pare fosse lo stomaco ma la moglie, chinatasi all'improvviso, è stata disgraziatamente colpita nel sonno.
La morte è soppraggiunta all'istante.
Pare che il tragico gesto sia avvenuto quando il Maddugno, rincasato dal lavoro, si era accorto che ancora una volta il loro conto in banca era sceso di una somma considerevole a causa dell'uso smodato della carta di credito da parte della moglie, che quotidianamente acquistava prodotti e creme di bellezza varie.
Dopo l'omicidio l'uomo si è tolta la Visa.

giovedì 6 maggio 2010

Criceto eroico salva padrone da esplosione


Sensazionale fatto di cronaca accaduto a Mazzarò nella mattinata di oggi.
Il cinquantenne Vito Babbaluci, posteggiatore abusivo di mattoncini Lego, era andato a letto la sera prima dimenticando la conca accesa.
Durante la notte, in seguito a un potentissimo pirito dovuto ai broccoli affogati mangiati a cena, si è creata una combustione che ha provocato una violenta esplosione che ha fatto crollare il palazzo.
Il Babbaluci è rimasto seppellito dalle migliaia di barattelli che teneva in casa e dalle macerie dello stabile quando, il suo criceto Pirco, ha cominciato a sbarattare tutto usando tutta la sua forza e salvando il padrone in fin di vita.
Portato al reparto rianimazione, il malcapitato è stato tratto in salvo e a mente serena ha dichiarato:
-"Ho allevato Pirco a carne di cavallo e steroidi, a teglie di pasta al forno e anabolizzanti. Gli devo la vita sicuramente, ma non è la prima volta che salva qualcuno: lo scorso anno riuscì a sollevare la signora Scibilia, 215 kg., che era caduta in una gebbia piena di tallarite morte."-
Solo paura, fortunatamente per il sig. Vito. Per l'eroico criceto è invece pronta una riconoscenza memorabile: n'cugghiuni.