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sabato 8 maggio 2010

Brunetta al cinema: scoppia la rissa


E' accaduto a Catania al cinema porno Sariddah, durante la proiezione del film "Letti scalcagnati".
Una signorina di larghe vedute, dai capelli neri, ha preso posto all'interno della sala presentandosi in abiti succinti. Nel buio che circondava le decine di spettatori, è sbomicato all'improvviso un potentissimo odore di bioscia che ha invaso sala e tribuna. Tutto questo mentre sullo schermo veniva proiettata una scena di presa del salappo e il testosterone tra i presenti poteva tagliarsi con l'accetta.
A quel punto, Angelina Ciollina (questo il nome della ragazza) ha sentito qualcosa in mezzo alle gambe che non era la sua scupitta, bensì una mano stubbida, alla sua destra, che frugava in mezzo.
Contemporaneamente, alla sua sinistra, un cuppiante dava vita a una performance di solitario facendo tremare tutte le poltrone della penultima fila.
Dalle poltrone dietro, alcuni malintenzionati avevano già estratto i briciulittuni tentando di sbatterli alla "unni ancagghiu ancagghiu" e colpendo l'incolpevole ragazza in viso, nelle orecchie e nelle nasche.
La Ciollina ha cominciato a protestare creando lo scompiglio generale e facendo sobbalzare molti degli spettatori che leggevano stranamente il quotidiano regionale mentre vedevano il film.
E' dovuta intervenire la "maschera", il forzuto Auggenio Spaccacrozze, per rimettere l'ordine, a suon di frignaletti, allo spiacevole inconveniente. Alla fine del trambusto, dentro il cinema si scivolava per cause ancora sconosciute.
La signorina è stata subito riaccompagnata a casa dove si è accorta che aveva seriamente rischiato di essere stuprata.
Per la gioia ha festeggiato a letto con la maschera. Ma non era Carnevale.

venerdì 30 aprile 2010

Un thriller movie da infarto


Sono appena finite le riprese di "Profondo rotto", nuovo film autobiografico del giovane regista Flavio Fajello.
Ambientato in Marocco, il film racconta la terribile storia di Clelio, un collezionista di wurstel che viene rapito a Rabat da un gruppo di conservanti.
Quando i loschi individui si accorgono che Clelio colleziona wurstel senza averli avvisati, per ripicca lo violentano ripetutamente e spediscono una sua natica alla sorella Andrealfia che lavora a Rimini come arriminatrice di cocktail in un pub.
I colpi di scena si susseguono perchè Andrealfia scopre che uno dei conservanti è un suo ex amante di nome Abdul El-Thir e cerca di dissuaderlo.
Determinante sarà il lavoro dell'ispettore Pruzio Smell quando, nel bel mezzo del film, appare un serial killer che spedisce alla polizia ani impanati.
Il colpo di scena finale vi lascerà col cuppino preso.

Già proiettato al CineFestival del Puttuso di Rodi, il lavoro di Fajello ha ricevuto molti elogi.

"L'unica presa per il culo cinematografica che ho davvero apprezzato" (Erasmo De Puppis, il Corriere della Sega)
"Un film che ti prende come i suoi protagonisti" (Ambrogianni Melamino, Famiglia Bottana)

"L'assassino, stavolta, non è il maggiordomo" (Luca Giurassico, da Pruno Mattina)